Psicologia Sostenibile

Proviamo a immaginare il famigerato signor Rossi alle prese- ad esempio- con una sintomatologia ansiosa acuta, tipo Attacchi di Panico. Con il suo fardello di sofferenza, bisogno di aiuto, esitazioni e perplessità si mette alla ricerca di qualcuno che possa aiutarlo. Cerca uno psicologo, l'idea di prendere farmaci non gli piace e poi il medico di base ha detto che al massimo lo possono sostenere ma non guarire.

Il signor Rossi ha vissuto da spettatore il grande movimento culturale che alla fine degli anni 70 e nei primi anni 80 ha portato alla nascita delle strutture pubbliche sul territorio, e pertanto per prima cosa si rivolge ad un Centro di Salute Mentale. Nel giro di una settimana ha un appuntamento con un ragazzo giovane- uno psicologo specializzando in psicoterapia- molto serio, attento e preparato. In tre colloqui gratuiti il signor Rossi si racconta e alla fine ha l'impressione di aver capito qualcosa di più del suo problema e di se stesso, ma ancora sta male. Lo psicologo gli ha fatto capire su quali aree bisogna lavorare ma, purtroppo, il Centro non può farsi carico di una psicoterapia, di un intervento continuativo. Apprende che le strutture pubbliche sono al collasso, che le poche risorse a disposizione vengono riservate ai casi più difficili, preoccupanti, insomma alle psicosi. Intuisce anche che non otterrà facilmente il nominativo di un professionista nel privato, le esitazioni del suo interlocutore svelano quanto sia difficile per chi lavora nel servizio pubblico accettare l'idea di dover delegare al privato quello che sarebbe un suo mandato.[1] 

Il signor Rossi allora si fa coraggio e chiede consiglio ad un conoscente che in passato è stato in analisi. Entro la fine della giornata ha ottenuto non solo un numero di telefono e un indirizzo, ma anche un appuntamento a breve giro di posta. Incontra un professionista di cui è evidente l'esperienza e l'erudizione, che in una deliziosa strada residenziale lo accoglie in un bellissimo studio con chaise-longue, ricca libreria e ampia scrivania di mogano. Al termine della seduta si parla del costo di ogni sessione e del numero di incontri settimanali. Il signor Rossi si fa due conti e, molto amareggiato, deve rinunciare a quello che prometteva essere un approdo interessante.

Con poco entusiasmo ripete un'azione fatta la sera in cui aveva deciso di cercare aiuto e digita "Psicologo Roma" su Google. Il signor Rossi- giustamente- non ha ancora capito le differenze tra psicoterapia, psicoanalisi, terapia cognitiva, analisi transazionale, e via dicendo. Come scegliere? Chi scegliere? E se poi non è bravo? E se poi mi chiede quanto quell'altro?.

Arriva a pensare che, tutto sommato, ha imparato come non farsi travolgere dagli Attacchi di Panico. Si convince che ci si può convivere senza l'aiuto di nessuno, basterà evitare di andare nei luoghi affollati, nei ristoranti il sabato sera, la Pontina quando si rimane chiusi nel traffico, i viaggi in aereo....e così via.

 

L'epopea del signor Rossi è emblematica delle difficoltà che può incontrare la ricerca di un supporto psicologico senza un valido orientamento e in assenza di ampie risorse economiche da cui attingere. Potrebbero avere analoghe impasse- e fare alla fine analoghe rinunce- studenti liceali e universitari (specialmente fuori sede!), giovani professionisti magari precari, chiunque si trovi a dover ponderare con molta attenzione i propri investimenti.

Abbiamo esemplificato una domanda di psicoterapia a seguito di un urgenza, gli attacchi di panico, ma dovrebbe essere sostenibile anche la prevenzione del disagio psicologico, il semplice desiderio di conoscersi meglio, la mediazione familiare utile a evitare conflitti disgreganti per i bambini, il supporto alla genitorialità.

 

L'idea di una Psicoterapia Sostenibile, per fortuna, ha iniziato a diffondersi e a tradursi in realtà operative. Meritano ad esempio una citazione l'esperienza di Milano, dove tramite un link all'Ordine degli Psicologi della Lombardia è possibile accedere ad un database di strutture che mettono a disposizione dell'utenza un certo numero di prestazioni a prezzi calmierati e una quota a titolo gratuito. A molti chilometri di distanza, a Trapani, segnaliamo un'altra iniziativa che nell'ottica della prevenzione e della cura di bambini, adolescenti e famiglie rende possibile la stipula di convenzioni con il Centro di Psicoterapia e l'applicazione di tariffe calmierate, stabilite sulla base del reddito familiare di ogni paziente/utente.

Anche sul territorio romano alcune strutture- l'Opera Don Calabria ad esempio[2] - e reti di professionisti sono animate dal principio che la psicoterapia possa e debba essere accessibile a tutti gli strati socio-economici della popolazione.

A Roma, lo studio di psicologia Attraversamenti- di cui fa parte l'estensore di questo articolo- sin dalla sua fondazione nel 2007 ha portato avanti il principio di una Psicoterapia Sostenibile, cercando di promuovere il binomio tra competenza e professionalità da un lato e prezzi accessibili dall'altro.

Il lavoro svolto in questi anni sull'identità professionale del nostro gruppo ci ha inoltre portati a differenziare l'offerta di terapia- non esiste infatti un concetto monolitico di psicoterapia che va bene dal signor Rossi al liceale che attraversa un periodo di confusione- e a fare dei distinguo rispetto ad alcune applicazioni del concetto di sostenibilità. Fermo restando infatti che nel privato non è possibile offrire un numero elevato di terapie gratuite- e ci si può chiedere anche quali sarebbero le premesse ad una vera psicoterapia- abbiamo anche preso le distanze dal concetto secondo cui "ognuno paga a seconda di quello che può permettersi". Nel caso di uno studente universitario, ad esempio, si valuta quanto può pagare il ragazzo o quanto potrebbero permettersi i genitori? Contano le entrate reali o quelle che potrebbe avere se trovasse un lavoretto? In che percentuale aumentare la parcella se dopo la Laurea trova un impiego? E così via.

La politica di Attraversamenti, dunque, è quella di proporre delle tariffe ragionevoli, accessibili, flessibili entro termini ragionevoli, che siano rispettose della professionalità di chi lavora e compatibili con le esigenze di ogni categoria di utente.

 

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Commenti: 1
  • #1

    Francesca (sabato, 05 maggio 2018 18:51)

    Potrei avere qualche informazione in più?